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Sacco nanna estivo: piccola guida facile

Sacco nanna estivo: tutto quello che devi sapere

Sacco nanna estivo si? O sacco no? In inverno o in estate? Il sacco nanna, valida alternativa a lenzuolini e copertine, è un accessorio consigliato tra gli acquisti per una neo mamma. Gli scaffali dei negozi per la prima infanzia espongono molteplici varietà tra colorati, tinta unita, manica lunga o corta, imbottiti o in cotone leggero che sceglierne uno risulta difficile.

In questo articolo andremo ad affrontare l’argomento sacco nanna estivo, pensando quindi, alla stagione più calda dell’anno, l’estate.

Sacco nanna estivo: quale scegliere?

Il sacco nanna è un accessorio dai molteplici vantaggi. Permette al nostro bimbo di sentirsi al sicuro, contenuto e protetto oltre che al caldo nelle nottate più fredde.

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Risulta essere una comoda  alternativa ai lenzuolini, coperte che rischiano di avvolgere il viso del nostro piccolo mantenendo inoltre, il calore corporeo in relazione alle temperature esterne.

Approvato dalle indicazioni nazionali per un sonno sicuro, l’utilizzo di un sacco per la nanna permette di creare e consolidare le routine del sonno in modo semplice. Tuttavia è bene sottolineare che non sostituisce il contatto pelle a pelle offerto dalle braccia di mamma e papà (il sonno del neonato nel primo mese: amore e contatto). Eh no! Non è vero che prendendo in braccio un neonato cresce viziato e insicuro. L’aria si vizia, non i bambini.

Avvolgere i neonati in un lenzuolo o una copertina è una pratica di antica memoria (sai cos’è lo swaddle?). Rumori improvvisi, mani fredde, acqua troppo calda o spostamenti repentini provocano spavento e paura. Sensazioni spiacevoli che il neonato non è in grado di affrontare e  il cui disagio viene espresso con il pianto.

Per il neonato essere avvolto in una copertina calda, morbida e soffice dona un senso di benessere. Un effetto calmante e rilassante assimilabile alle sensazioni provate nel grembo materno dove tutto era più raccolto, calmo e tranquillo.

Utile ma con le dovute differenze

Come sempre, è bene precisare che non tutti i neonati e i bambini amano la sensazione di essere avvolti, quindi alcuni potrebbero mostrare di non gradire il sacco nanna. Ogni bambino è a sé con specifiche necessità, preferenze e un proprio carattere che vanno rispettate partendo da un attento ascolto. 

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Forzare un comportamento potrebbe causare l’effetto opposto portando il neonato a detestare qualsiasi forma di contenimento. L’uso del sacco nanna o dello swaddle a mio parere risulta essere una scelta molto personale, da fare in base alle esigenze dei nostri piccolini.

Quali sono le caratteristiche per il sacco nanna estivo?

Un sacco nanna utile per il periodo più caldo dell’anno necessita di alcune specifiche caratteristiche per far dormire il proprio bimbo in maniera confortevole. I fattori da tenere conto per scegliere un prodotto idoneo per un neonato dovranno tenere conto di alcuni fattori:

  • qualità dei materiali;
  • il grado di calore (TOG);
  • la taglia e la forma (o design).

La tipologia di tessuto è la prima caratteristica a cui bisogna prestare attenzione acquistando un sacco nanna. Cotone, lino, fibre di bambù per l’estate e lana per l’inverno sono per natura adatte al contatto con la pelle umana.

Tessuti le cui proprietà sono:

  • traspiranti;
  • anallergici;
  • respingono le cariche elettrostatiche e la polvere limitando il proliferare di funghi e batteri;
  • assorbono l’umidità.

Il consiglio è sempre di evitare i tessuti sintetici, trattati con sostanze nocive e di provenienza non chiara leggendo sempre bene le etichette.

Leggere bene le etichette: cos’è il TOG?

La seconda caratteristica a cui prestare attenzione è il grado di calore del sacco nanna che troverai sulle etichette del produttore con il termine TOG.

Nel settore tessile per definire l’isolamento termico di un tessuto viene utilizzata una specifica unità di misura ed è tramite il TOG che si andrà a scegliere ciò che il bimbo indosserà sotto il sacco.

Esistono 4 tipologie di sacco nanna da usare in occasioni diverse in base alla stagionalità e alle temperature ambientali:

  • leggero (circa 0.5 TOG) è il sacco nanna senza imbottitura, un solo strato di cotone. Ideale per temperature sopra i 24 ° gradi;
  • estivo (circa 1.0 TOG) leggermente imbottiti sono l’ideale per temperature tra i 18° gradi e i 24° gradi;
  • standard (circa 2.5 TOG) sacco nanna imbottito per ambienti con temperature tra i 15° e i 21° gradi. Adatti per l’inverno e sconsigliati in estate;
  • invernale (circa 3.5 TOG) sono imbottiti pesantemente e adatti ad ambienti con temperature al di sotto dei 18° gradi.

La temperatura ideale della stanza dovrebbe essere tra i 18 e i 20 gradi, non troppo calda e nemmeno troppo fredda, questo a prescindere dalla stagione.

La misura giusta del sacco nanna

Abbiamo osservato come il sacco nanna estivo o meno, favorisca il mantenimento della temperatura corporea, permetta una sensazione di protezione per una nanna più serena ed è l’ideale per creare un rituale di addormentamento, in modo semplice (quando chiamare una consulente del sonno?).

Differentemente dall’utilizzo di coperte, lenzuola e biancheria da letto, il sacco nanna consente di non finire sul viso del bambino o aggrovigliarsi  intorno al corpo. Tuttavia è importante che questo accessorio sia adeguato alla taglia del bambino e all’età  in modo tale che non si trasformi da un accessorio sicuro, in un oggetto pericoloso per il nostro piccolo.

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Regolare, modificare e cambiare il sacco adeguandolo all’età è fondamentale. Un sacco troppo grande potrebbe far sprofondare il bimbo verso il basso o avvolgerlo troppo stretto causando soffocamento (disturbi del sonno perché non dorme bene?).

Qual è il modello ideale per l’estate?

Il modello estivo del sacco nanna da preferire avrà le bretelle, i bottoncini e sarà senza maniche. Il mercato offre molti modelli che attraggono per i colori, stampe e a volte per le forme ma è bene fare attenzione alla scelta evitando quelli dove la parte superiore del tronco è libera.

Quando iniziare a usare il sacco nanna e fino a che età usarlo?

L’età giusta per utilizzare il sacco nanna è a partire dai 4 mesi. E’ il momento in cui i bambini cominciano a riconoscere una parte del loro corpo come forma di esplorazione, scoperta e piacere. Inoltre, l’intensità causata dagli stimoli esterni incomincia ad avere un senso con un’adeguata risposta perdendosi gradualmente con il passare delle settimane (regressioni del sonno? Cosa sono?).

Se desideri utilizzare uno strumento di contenimento che doni sicurezza al tuo bimbo puoi scegliere il modello in base all’età. Ecco un breve elenco:

  • dalla nascita fino ai 4 mesi (o intorno ai 4,5 kg) uso dello swaddle;
  • dai 4 mesi fino ai 12 mesi il sacco nanna con maniche o senza maniche in base alla stagionalità;
  • dai 12 mesi ai 3 anni sacco nanna con piedini permettendo un agile movimento dei piedini.
  • dai 3 anni in poi piumoni in fibre naturali, coperte di lana, sacchi a pelo.

È ora di andare a nanna

Abbiamo osservato come questo valido e comodo strumento sia molto utile per coprire il nostro neonato o bambino nelle nottate più fresche. O per offrire una sensazione di benessere con il contenimento offerto dalla morbidezza dell’essere avvolti dal sacco.

Esiste un ulteriore vantaggio consistente nel creare una associazione al sonno dal momento in cui il bambino andrà a legare l’ora della nanna al sonno.

In conclusione l’uso del sacco è un valido aiuto per una nanna sicura evitando che il proprio bimbo si scopra di notte, si svegli per il freddo o per un caldo eccessivo. Il suo utilizzo rimane una scelta personale che può portare a dubbi, perplessità. Se hai bisogno di trovare supporto giusto, o risposte pratiche scopri i miei percorsi e le consulenze per il sonno personalizzate.

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