ritmo -sonno- veglia

Come funziona il ritmo sonno-veglia dei neonati?

Come si può descrivere la tenerezza di un neonato addormentato? Osservare le facce buffe, le smorfie e i sorrisi che esprime dormendo è meraviglioso. Allo stesso tempo gli improvvisi, incomprensibili risvegli sembrano attivare in noi un qualche tipo di allarme silenzioso. Avrà dormito abbastanza? Sarà affamato, mal di pancia, pannolino sporco?

In questo articolo affronteremo come funziona il ritmo sonno veglia di un neonato, il motivo per cui è molto importante conoscerne a fondo le dinamiche per affrontare nanne più serene.

Come funziona il ritmo sonno veglia?

Il sonno è un processo biologico fisiologico complesso. Fondamentale per la crescita, coinvolge diverse parti del corpo umano. Dormendo il nostro cervello elabora tutte le informazioni raccolte durante il giorno, consolidando e rafforzando la memoria in previsione del giorno successivo. Poiché i processi cognitivi e le acquisizioni fisiologiche evolvono costantemente, il rapporto con il sonno subisce dei cambiamenti nell’arco della vita. A partire dalla pancia della mamma si modifica, evolve e progredisce.

Strutturalmente il sonno di un bambino è differente di un adulto, e in particolar modo nella fascia di età compresa fino ai 3 anni. Nei primi mesi di vita l’occupazione principale di un neonato è dormire e il sonno è dominato da impulsi istintivi primari: fame, sete e bisogno di contatto (come funziona il sonno neonato a 1 mese).

I 6 stati di coscienza nel ciclo sonno veglia

Il ciclo sonno veglia di un neonato è suddiviso in sei stati di coscienza regolati da pulsioni primarie come l’alimentazione e l’esposizione alla luce. Una struttura complessa non uguale per tutti.

ritmo -sonno- veglia-neonati

Ci vorrà un pochino di pratica per riuscirci scartando tutti i brutti pensieri che vogliono farci credere di essere cattivi genitori se non interveniamo come da manuale. Ogni neonato, bambino e individuo è diverso ed attraverso l’ascolto, possiamo accogliere le innumerevoli sfumature trasmesse (quando chiamare la consulente del sonno?).

Dormire come un neonato: il potere della conoscenza

Le prime settimane di vita di un bambino il ritmo biologico non segue regole, schemi e orologi ben definiti. Un neonato assonnato dorme ovunque, senza distinzione tra il giorno e la notte assecondando il suo fabbisogno.

Uno stato naturale che porterà il neonato a dormire in media sedici ore al giorno con un ritmo che si ripete ogni tre, quattro ore. In fin dei conti è stato nel grembo materno per ben 9 mesi (e a volte qualche giorno di più) cullato, dondolato, alla giusta temperatura e con una costante luce a far compagnia. Avrà bisogno di accettare nuovi stimoli esterni abituandosi all’alternanza tra il giorno e la notte.

L’essere umano è predisposto per natura a muoversi di giorno e a fermarsi con il buio. Siamo essere diurni regolati da una forza principale che regola l’alternarsi tra il giorno e la notte con un particolare orologio interno, il ritmo circadiano. Occorreranno sei mesi prima che il ritmo circadiano faccia la prima comparsa. Niente panico.

È tutta una questione di tempo che possiamo anticipare con un regolare rituale per la nanna. Eh si! Sembra che al ritmo circadiano piaccia molto avere sempre tutto sotto controllo. Motivo per cui ti consiglio di leggere un articolo di questo blog intitolato Come addormentare i bambini con il rituale della nanna.

Abbiamo osservato che il sonno è regolato da un ritmo interno che inizialmente non è presente nel neonato e che ognuno di noi è differente, diverso. Tuttavia esistono ben sei stati della coscienza a cui possiamo fare affidamento per capire come dormono i nostri bimbi. Essi sono:

  • sonno profondo;
  • sonno leggero;
  • stato indeterminato;
  • sveglio tranquillo;
  • sveglio agitato;
  • pianto.

Sogno o son desto? Il ritmo sonno veglia

Il sonno profondo è il momento in cui un bimbo dorme immobile respirando in maniera regolare e tranquilla. Identificata con il termine di fase NON-REM noteremo come il neonato mantenga le manine tirate vicino al viso e il corpo appaia quasi accartocciato su se stesso. Il cuore batte regolare, il viso rilassato e il respiro calmo sono le caratteristiche della fase di sonno profondo.

fasi-sonno-neonato

Svegliare i neonati in questa fase è molto difficile. Il piccolo non sente nulla che possiamo parlare al suo fianco, mettere musica o trasportarlo da un luogo all’altro, senza che se ne accorga. Tuttavia se disturbati possono innervosirsi proprio come noi adulti che fatichiamo il doppio per riprendere sonno (disturbi del sonno bambini: perchè non dorme bene?).

Fermi un attimo! Si sarà svegliato?

Il sonno leggero è una forma di addormentamento di passaggio. Una fase leggera, attiva in cui il bimbo può svegliarsi, aprire gli occhi. La conosciamo principalmente con il termine di fase REM caratterizzata dai movimenti compiuti durante il sonno, in particolar modo degli occhi sotto le palpebre.

I neonati e i bimbi piccoli trascorrono quasi tutto il loro tempo della nanna a dormire sognando. Un comportamento essenziale per la formazione ed elaborazione della memoria.

Nella fase REM (acronimo di Rapid Eye Movement) potremo osservare alcune caratteristiche in un neonato che si verificano nella seconda metà della notte:

  • una attività oculare con movimenti veloci e irregolari degli occhi;
  • muscoli rilassati del corpo;
  • sorrisi, smorfie, stiramento di braccia, gambe;
  • respirazione irregolare;
  • attività cerebrale intensa molto simile all’adulto;
  • intensa attività onirica in cui si suppone i bimbi sognano molto;
  • una temperatura corporea non controllata dal neonato.

È bene specificare che il sonno nella fase REM è legato al ritmo circadiano conseguentemente si presenterà all’incirca sempre alla stessa ora della notte. Indipendentemente da quando ci si ritira per andare a nanna.

Mi cala la palpebra: lo stato indeterminato

Questo è il primo passo verso l’addormentamento: è possibile accorgersi che non è ancora il momento del sonno attraverso la diminuzione delle attività motorie in genere, una minore attenzione e specifici comportamenti del corpo.

I primi segnali di stanchezza possono essere molteplici tra cui una resistenza a tenere gli occhi aperti (quali sono i segnali di sonno dei neonati?).

Una fase molto delicata e transitoria che possiamo alleggerire  con alcuni utili accorgimenti, tra cui:

Drinnnn! È suonata la sveglia!

Il neonato è sveglio, tranquillo, attento e tiene gli occhi aperti. Osserva l’ambiente che lo circonda, fissa il viso della mamma e i movimenti appaiono più armoniosi. La respirazione è calma se ottiene uno stimolo gradito dall’esterno. Affannosa se la percezione non è di suo gradimento.

Il mio consiglio per questa fase è quello di interagire con il neonato. E’ possibile effettuando:

-un massaggio neonatale

– un rilassante bagnetto;

– esercizio con il tummy time.

La comunicazione di un neonato passa per il pianto

Agitato, sofferente, respiro irregolare e movimenti bruschi sono i segnali che il neonato fatica ad addormentarsi. Uno stato di veglia che può sfociare nel pianto accompagnato da una irrequietezza nei movimenti.

Il pianto è l’unica via di comunicazione di un neonato. Esprime un disagio fisico o emotivo ma in caso in cui, un bambino si addormenta in seguito a un pianto dirotto, è bene riflettere sullo stato emotivo.

stato-emotivo-neonato

Un addormentamento graduale e tranquillo favorendo il contatto risponde a un bisogno primario e vitale per una crescita serena dei bambini. Non credere che lo stai viziando prendendolo in braccio o rispondendo a un suo bisogno. Il bisogno di contatto non è un vizio, semmai ad essere viziata è l’aria.

Conoscere come funziona il ritmo sonno veglia di un neonato non risponderà a tutte le sirene d’allarme attivate, attivabili ed esistenti. Tuttavia, avere ben chiaro come funziona il ritmo del sonno in un neonato risulta essere un grande aiuto per un genitore. Imparare ad osservare il passaggio da uno stato all’altro permette di comprendere meglio i nostri bimbi. Capire quando il nostro bambino necessita di dormire diminuendo gli stimoli esterni sconosciuti che lo infastidiscono, può favorire un clima sereno.

Se i dubbi permangono, le domande non trovano risposta. puoi contattarmi per una consulenza sul sonno. Percorreremo insieme un pezzo di strada lastricato di sogni e dolci notti.

Lascia un commento

Torna in alto