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Risvegli notturni dei bambini e neonati: 3 consigli utili

La nascita di un figlio è sempre una grande gioia, molto spesso accompagnata da alcune difficoltà che riguardano il sonno: dei risvegli notturni, bambini e neonati sono dei veri e propri esperti. Anche io, come la maggior parte delle mamme, ho dovuto affrontare questa fase alla nascita della mia bambina.

Quando Emma aveva soli 4 mesi, dormire era diventato impossibile. I suoi risvegli notturni erano estremamente frequenti, si svegliava ogni 40 minuti e io non riuscivo a capire il perché.

Ero estremamente stanca, il non dormire aveva creato un clima familiare difficile e anche io, come molte altre mamme, mi sentivo inadeguata. Perché la mia bambina non dormiva?

Così ho iniziato a cercare risposte alle tante domande finché non ho trovato una figura qualificata, una consulente del sonno. In pochi mesi quei risvegli notturni sono diminuiti e la mia bambina ha iniziato a dormire serenamente.

Con lei, anche io. Vedere i risultati che ha avuto la mia bambina mi ha spinto a formarmi con corsi specialistici, una formazione che è durata anni. Ora sono consulente del sonno certificata e aiuto i genitori e i loro bimbi a tornare a dormire.

In questo articolo voglio condividere con te consigli e soluzioni che ti aiuteranno a risolvere il problema dei continui risvegli notturni del tuo bambino.

Cominciamo!

Risvegli notturni nei bambini: impara a conoscere il suo sonno

Il sonno di un bimbo è completamente diverso da quello di un adulto, per questo motivo se ci approcciamo allo stesso modo otteniamo risultati diversi. È anche importante ricordare che il sonno cambia da bambino a bambino, di conseguenza, ciò che si può applicare ad un bambino può non funzionare per un altro.

Ogni bambino ha necessità, orari e abitudini diversi, ecco perché utilizzare un approccio unico non va bene. Questo può accadere a chi ha più di un figlio e può provare la frustrazione del non vedere risultati utilizzando lo stesso approccio per tutti i figli.

Una delle cose che faccio sempre durante le mie consulenze è fornire informazioni sul mondo del sonno dei bambini e dei neonati. Questo mi permette di aiutare i genitori a trovare l’approccio al sonno più corretto per i loro bimbi, sempre nel rispetto delle loro necessità.

Se anche tu stai affrontando il problema dei risvegli notturni di neonati o bambini, il primo passo per risolverlo è quello di comprendere il sonno del tuo bimbo. Successivamente si potrà creare un piano d’azione sulle sue difficoltà e sulle sue esigenze.Questo è proprio ciò che faccio durante le mie consulenze singole. Dopo la compilazione di un questionario dove potrò imparare di più sulle difficoltà che stai riscontrando, ti aiuterò ad identificare il problema e ti darò dei consigli da implementare per poter ottenere i primi risultati.

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La routine nanna per superare i risvegli notturni di neonati e bambini

Un altro consiglio che vorrei condividere con te è quello di creare una routine nanna per il tuo bimbo. Secondo la mia esperienza di mamma e di professionista, inserire una routine nanna già dalle prime settimane di vita del bambino è un buon punto di partenza. Questo permette di abituare il bimbo ad avere degli orari del sonno stabiliti e ad associare alcuni eventi con il momento della nanna.

Inizialmente, quando il bimbo è ancora molto piccolo, la routine della nanna sarà piuttosto blanda perché permetterà a te e al bambino di vivere questo momento senza stress e di poterla adattare alle esigenze di tutta la famiglia. Con il passare del tempo, la routine nanna andrà ad affinarsi sempre più e sarà un valido aiuto per diminuire i risvegli notturni del neonato.

Per i bimbi avere una stabilità è importante, tutto ciò che è prevedibile contribuisce alla loro serenità e tranquillità emotiva. Per questo motivo consiglio sempre di creare una routine dove sia presente una sequenza di azioni che si ripete ogni giorno.

Non è tanto importante l’orario o la durata, quanto una certa prevedibilità nella sequenza degli eventi. Questo aiuterà il bimbo a prevedere ciò che sta per accadere e lo agevolerà nel creare un associazione tra questa sequenza e la nanna.

Alcuni consigli sulla routine nanna

La routine nanna può aiutarti ad affrontare meglio i risvegli notturni di bambini e neonati, per questo vorrei lasciarti qualche altro consiglio:

  • la routine nanna serale può essere applicata anche alla nanna diurna, escludendo alcuni passaggi come ad esempio il pigiamino o il racconto di una storia.
  • I rumori che possono agevolare l’addormentamento del bimbo, come i rumori bianchi o un carillon, devono essere adibiti alla routine nanna, evitando di utilizzarli anche per le attività diurne. Questo agevolerà l’associazione routine-nanna, per questo consiglio di utilizzare altri stimoli sonori durante il giorno.
  • Adatta la routine della nanna al tuo bimbo che cresce. La routine di un neonato sarò molto diversa da quella di un bimbo di due anni, man mano che il bimbo cresce si aggiungeranno altre attività. L’importante è che la routine segua sempre le sue necessità e le sue inclinazioni e che rimanga una sequenza di azioni prevedibile che dona sicurezza al bimbo.

Se i risvegli notturni sono frequenti, il suo addormentamento è lungo o i riposini diurni sono brevi e disorganizzati, i miei percorsi possono aiutarti a risolvere le difficoltà che stai incontrando. Insieme potremo creare la routine nanna adatta al tuo bimbo e nel rispetto delle esigenze di tutta la famiglia.

Risvegli notturni dei bambini: l’importanza di una corretta igiene del sonno

Oltre alla routine nanna c’è un altro consiglio che voglio condividere con te, sto parlando dell’igiene del sonno. L’igiene del sonno rappresenta quell’insieme di comportamenti da seguire per favorire il riposo notturno in termini di quantità e qualità.

I risvegli notturni nei bambini e nei neonati possono essere più frequenti quando non c’è una adeguata igiene del sonno. Ecco perché è importante instaurarne una che possa favorirne l’addormento e migliorare la qualità del suo sonno.

Questi consigli non favoriranno solo l’addormento del bimbo, ma anche dei genitori e futuri genitori. Instaurare sin da subito una buona igiene del sonno vi farà partire con il piede giusto.

Alcune regole per una buona igiene del sonno sono:

  1. L’ambiente in cui dorme il bimbo deve essere tranquillo e poco illuminato. I rumori bianchi possono aiutarlo ad addormentarsi.
  2. La temperatura deve essere confortevole, temperature troppo alte disturbano il sonno, la temperatura giusta è di circa 18-20 gradi.
  3. Non coprire troppo il bimbo, perché rischia di surriscaldarsi. Una buona idea può essere il sacco nanna, o gli swaddle se il bimbo è appena nato. Il tipo di sacco nanna deve essere scelto in base all’età del bimbo, la temperatura della stanza e della stagione.
  4. Crea una routine nanna per facilitare l’associazione con il momento nanna e per favorire l’addormentamento. Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, questo può aiutare molto.

Tornare a dormire la notte si può!

In questo articolo ho condiviso con te alcuni consigli utili per superare il problema dei frequenti risvegli. Applicando questi piccoli accorgimenti, inizierai a vedere dei miglioramenti nella qualità del sonno del tuo bimbo e di tutta la famiglia.

I risvegli notturni dei bambini sono un fenomeno normale e frequente. Ci tengo davvero a rassicurare le mamme che il sonno del loro bimbo non è sintomo di una loro inadeguatezza, ma anzi è un naturale momento nella vita di ogni neonato. 

So che stai facendo del tuo meglio nell’aiutare il tuo bimbo a dormire meglio e più serenamente. Io sono qui per aiutarti ad affrontare questo momento delicato della vostra vita con consigli pratici che possono aiutarvi a riportare il riposo e un clima sereno nella vostra casa.

Cara mamma, tornare a dormire la notte è possibile. È arrivato il momento di riportare il sonno nella tua casa, sei pronta?

4 commenti su “Risvegli notturni dei bambini e neonati: 3 consigli utili”

  1. abbiamo un bimbo di 9 mesi che da 4 mesi non dorme più serenamente la notte. Si sveglia ogni 2 ore 2 ore e mezza, ,anche il gg è un po irrequieto. Cerchiamo di mantenere una riutine fissa, con stessa stanza, stesso posto, stessa ora…ma non funziona soprattutto la notte…lo addormentiamo nell’ovetto, ma poi lo mettiamo nel lettino. abbiamo provato ad addormentarlo nel letto ma proprio non ne vuole sapere, si alza in piedi continuamente. siamo veramnete esausti

  2. Ciao,ti seguo sempre,leggo sempre le altre mamme ed oggi ho deciso di scriverti anche io…
    Ho diciamo un “problema” la mia bimba ha 17 mesi ha dormito sempre nel lettone all’inizio con il riduttore,poi riduttore nel suo lettino ma spesso si addormentava in braccio con la tetta in bocca…levato il riduttore a 5 mesi sempre nel lettone e da 3 settimane abbiamo cominciato a metterla nel lettino (accanto al nostro letto).
    È una bambina super attiva,non sta ferma un secondo se non quando mangia o dorme😅
    Cena alle 19/19.30 e poi alle 22 prende 220ml di latte crescita 1/3anni
    Si addormenta verso le 22.30/23 in braccio e spesso senza fare storie…dopo una mezzoretta la metto nel lettino…il “problema” è che si sveglia verso l’1.30/2 o 2.30 di notte…piange e vuole venire nel lettone…
    Ho provato a prenderla in braccio,calmarla e farla riaddormentare x poi rimetterla nel lettino…ma come sente che mi piego x metterla giù,si aggrappa e si risveglia..così cedo al lettone!

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