paure-bambini

Paura del buio dei bambini: come gestirla?

Paura del buio e genitori: niente panico!

Il pigiamino indossato, i denti lavati, le luci abbassate e le parole sussurrate: è giunto il momento di andare a dormire per tutta la famiglia, ma sembra che qualcosa impedisca al tuo bambino di addormentarsi serenamente. La paura di mostri, fantasmi o streghe prende il sopravvento la notte, e rischia di inficiare ogni buon tentativo di addormentamento sereno. Ma come puoi affrontare la paura del buio dei bambini? Non a caso ho detto affrontare… scopriamolo insieme, continua a leggere!

Mamma, papà ho paura del buio!

paura-del-buio-bambini

Partiamo dalle basi: avere paura è una reazione fisiologica naturale, sia negli adulti che nei bambini. Si tratta di un’emozione primaria (conosci i bisogni primari, come quello di contatto?) con uno scopo ben preciso per la conservazione della specie. La paura è una preziosa alleata per l’essere umano che, attraverso di essa, difende sin dall’alba dei tempi, e sin dalla sua nascita, il proprio territorio e la propria persona dalle minacce esterne o interne (reali o immaginarie che siano). È la prima emozione a farsi largo nella vita di un individuo, e appare fin dai primi mesi di vita, proseguendo per tutta la crescita, e oltre.

Eh no! Non è vero che le paure dei bambini sono meno importanti di quelle degli adulti, o tantomeno che sono più piccole e di scarso valore. La paura è un’emozione a tutti gli effetti come appare la gioia, la felicità e il piacere. Un bambino ha diritto di essere impaurito alla stessa maniera in cui lo vogliamo felice, contento, appagato. Indifferentemente se l’oggetto di tale paura sia reale, o frutto della sua immaginazione.

Non solo mostri: le paure infantili sono molteplici

Comunemente siamo propensi a pensare che l’unica paura che i bambini esprimono riguardi tutto ciò che è buio associando figure irreali perlopiù mostruose. Tuttavia le paure infantili sono molteplici, dinamiche e possono manifestarsi o scomparire a seconda dell’età dei bambini.

  • Nel primo semestre di vita a spaventare un bambino possono essere  i rumori molto forti, improvvisi e inaspettati. Il pianto o la difficoltà di dormire vengono attivati come una vera e propria difesa personale nei confronti di ciò che non conosce (i rumori bianchi servono davvero?) compreso tutte quelle figure che percepisce come estranee.
nanna-neonati
  • Il secondo semestre di vita il processo di maturazione del sistema nervoso permette al neonato di percepire le distanze, distinguere il viso dell’adulto conseguentemente aumenta la paura nel sentirsi abbandonato e separato fisicamente dalla madre.
  • Nel corso del primo anno di vita di un bambino fino ai 4 anni cominciano ad apparire differenti paure che coincidono con l’aumento dell’esperienza verso l’esterno. Non è più il mondo della mamma e di papà (o dei fratellini, sorelline e nonni) ad essere al centro, ma il piccolo allarga la conoscenza verso l’esterno (lo notiamo anche dalle regressioni del sonno: sai cosa sono?). In seguito, le paure accompagnano la crescita, e quindi coinvolgeranno una sfera di più ampia portata, come il terrore dell’acqua, degli animali domestici (in particolar modo il cane), cambiamenti ambientali e atmosferici (i temporali)n o nei confronti degli adulti (il pediatra, la maestra, ecc.). Il focus della paura non sono solo gli oggetti e le persone vicine, resta anche su personaggi di fantasia con l’emergere dell’immaginazione e un maggior uso di televisione e per alcuni tablet.
  • Tra i 4 e gli 8 anni le paure modificandosi allargano ancora di più il proprio spettro, interessando un’ampia varietà di oggetti, persone e situazioni, oltre che apparire più durature ed intense. La paura di perdere un familiare, un parente caro o di assistere a una malattia, perdersi o rimanere feriti sono alcune dei timori manifestate dai bambini.
  • Il passaggio dall’infanzia all’essere ragazzi le paure non spariscono. Ancora una volta appariranno più durature, intense e si allargheranno al gruppo dei pari spaventando l’adolescente rispetto a tutto ciò che non è abituale. La paura di parlare in pubblico, delle autorità, o di non essere all’altezza, oltre che dell’altro sesso.

C’è un mostro sotto il letto! La paura del buio nei bambini

La paura del buio nei bambini è una manifestazione molto comune che si verifica attorno ai 2 – 3 anni. A questa età le emozioni sono altalenanti e appare difficile per un bambino discernere la realtà dalla fantasia. Mostri, fantasmi, lupi mannari sono la rappresentazione di una paura interiore che necessita di essere portata all’esterno per poter essere compresa, ma anche frutto di un uso di televisione e cartoni animati.

notte-neonati

Accade principalmente al calare della sera con il passaggio tra la veglia e il sonno, nel momento più delicato per un bambino: il distacco dalla figura genitoriale. I bambini piccoli non temono l’oscurità in sé, ma ciò che essa rappresenta, ovvero la separazione con la figura di accudimento (ansia da separazione neonati).

Esistono inoltre, alcuni fattori che creano una maggiore ansia nei bambini al calare della sera e che possono provocare difficoltà nell’addormentamento o risvegli improvvisi nel corso della notte. Le situazioni che possono innescare la paura possono essere:

  • la televisione o l’utilizzo di dispositivi multimediali attraverso immagini, suoni e programmi non adatti all’età, possono impressionare i più piccoli non ancora maturi per distinguere la realtà dalla finzione;
  • l’utilizzo di parole, frasi e minacce per farsi ascoltare e ubbidire  (esempio se non dormi, arriva l’uomo nero o se non mangi il dottore ti farà la puntura! ) disorientano confondendo ulteriormente i bambini;
  • situazioni stressanti provocate da eventi o comportamenti familiari. Le liti tra genitori, la nascita di un fratellino (ti consiglio di leggere l’articolo sulla difficoltà del sonno dei bambini) l’allontanamento di una persona amata per motivi di salute, un trasloco o la perdita di un nonno.

Affrontare insieme la paura del buio

Cosa possiamo fare noi adulti di fronte alla paura di un bambino? È necessario mostrare al proprio bambino che non siamo intimoriti dalle sue reazioni. Ansia ed apprensione comunicano messaggi fuorvianti, con la conseguenza che il piccolo provi ulteriore senso di colpa e imbarazzo. È importante condividere l’aspetto emotivo della paura, avendo cura di accogliere senza sminuire o deridere ogni comportamento del bambino. La chiave principale per affrontare la paura dell’oscurità  (o le differenti paure emerse durante lo sviluppo) è comprendere che esiste e come tale va rispettata.

Ti suggerisco alcune strategie che possiamo mettere in atto di fronte alla paura del buio:

  • creare un rituale serale scegliendo insieme un oggetto prezioso da lasciare nel lettino in modo tale da proteggerlo dal buio (Doudou per neonato: amico di nanna? Si o no?) ;
  • aver cura di tenere una piccola luce notturna a bassa intensità nella cameretta per non farlo dormire completamente al buio;
  • comunicare che mamma e papà ci saranno sempre mostrando comprensione e vicinanza utilizzando un tono di voce tranquillo;
  • leggere una favola prima di andare a dormire cercando di evitare racconti di mostri, streghe o argomenti spaventosi (puoi trovare un utile suggerimento nell’articolo dedicato alle favole per bambini);
  • preparare insieme un oggetto anti mostro o scaccia paura come ad esempio uno spruzzino profumato;
  • per i più grandi, un’idea carina è quella di scegliere insieme un filo, una cordicella o un gomitolo di lana da srotolare prima di andare a dormire e che servirà per focalizzare l’immagine del legame con i genitori. Se sopraggiunge la paura il bambino potrà tirare la cordicella sentendo che dall’altra parte c’è qualcuno pronto a intervenire.
paura-buio-bambini-dormire-soli

La paura non deve farci paura

In conclusione, la paura è un’emozione molto forte che intimorisce grandi e piccini e se all’apparenza tendiamo a scacciarla, risulta necessaria per la nostra sopravvivenza. Proviamo a conoscerla attraverso l’accoglienza, e piano piano, le notti insonni alla caccia di mostri o fantasmi sotto al letto diminuiranno. Per approfondire tante tematiche inerenti la nanna dei tuoi bambini corri a scoprire la Community Non solo Nanna : il tuo nido virtuale per il sonno dei piccoli!

Unisciti a un network di mamme e professionisti per affrontare insieme ogni sfida legata alla nanna dei tuoi bambini. Approfondimenti, consigli e supporto a portata di mano, sempre e ovunque. Sempre a portata di mano.

Lascia un commento

Torna in alto