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Nanna fuori casa: 5 modi per gestire i riposini

La nanna fuori casa rappresenta per molti genitori una sfida. Consolidare e mantenere in viaggio, a casa dei nonni, in vacanza o nei momenti di svago familiare una routine della nanna può apparire difficoltosa. Disturbati dal cambio di ambiente, dai rumori o dalla luce i più piccoli faticano ad addormentarsi.

Come garantire al nostro bimbo un riposo adeguato anche quando siamo fuori casa? In questo articolo esploreremo diverse modalità per assicurare un riposo di qualità al nostro bimbo nonostante il cambiamento dell’ambiente circostante. Ecco cinque consigli utili per gestire i pisolini fuori casa.

Nanna fuori casa è possibile?

Pisolino, siesta, pennica o power nap sono termini utilizzati nel gergo comune per indicare un momento di sonno diurno. Fondamentali per mantenere l’equilibrio psicofisico dei nostri bambini, i pisolini sono un passaggio rigenerante per il corpo e la mente.

I momenti di riposo, siano essi notturni che diurni, consentono al cervello di elaborare le informazioni apprese, migliorare la memoria e rafforzare il sistema immunitario. Il sonnellino inoltre, favorisce un’adeguata regolazione delle emozioni portando ad affrontare le sfide quotidiane con più attenzione e concentrazione.

E no! Non è vero che se salta i pisolini dormirà tutta la notte. Come dico sempre i pisolini dei bambini sono preziosi in quanto aiutano a rilassarsi senza sovraccaricare il loro sistema nervoso. Il cortisolo abbassandosi favorirà la produzione di melatonina permettendo un sonno notturno appagante.

Certo! Il pisolino è un sonno diverso, più leggero e difficile da gestire nel consolidamento di una routine della nanna ed ogni età sarà differente per tipologia di nanna, durata e numero di sonno diurno.

I pisolini per fascia di età sono differenti. Ecco un piccolo riassunto:

  • intorno ai 7 – 9 mesi il pisolino pomeridiano verrà abbandonato;
  • intorno ai 13 – 18 mesi sarà la volta del mattutino;
  • tra i 3 e i 5 anni il riposino dopo mangiato.

E se nonostante tutti gli sforzi il tuo bimbo non riesce a dormire quando è fuori casa? Nelle prossime righe ho raccolto alcuni suggerimenti utili che puoi utilizzare per agevolare il sonno del tuo piccolo in tutti quei momenti che non rientrano in un ambiente conosciuto e abitudinario.

Prima di continuare vorrei rassicurarti. Non è colpa tua e nemmeno sua se fatica a lasciarsi andare. E’ importante mantenere una certa flessibilità cercando il più possibile di non agitarti e tanto meno rinunciare ad uscire. Ci vuole tempo e costanza procedendo a piccoli passi ed accettando che ogni tanto qualcosa non funziona come vorreste.

Il babywearing è un utile alleato per la nanna fuori casa

Nei primi mesi di vita un neonato dorme il tempo che gli occorre per generare l’energia necessaria per affrontare la quotidianità. In fin dei conti crescere richiede un enorme sforzo per comprendere il mondo circostante ed è veramente difficile quando non si ha chiaro come funziona il tempo.

Giornate organizzate con ritmi cadenzati vissuti in un ambiente totalmente sconosciuto, freddo e pieno di stimoli. Un valido aiuto per la nanna può arrivare dall’utilizzo della fascia porta bebè. Un accessorio conosciuto in tutto il mondo con il termine di babywearing.

Agevolando le sensazioni conosciute nella pancia della mamma nei nove mesi, il babywearing permette di ricreare un ambiente intrauterino molto simile, accogliente e protettivo.

I benefici di utilizzare un supporto ergonomico per trasportare il proprio bambino sono molteplici, eccone alcuni:

  • evita di svegliarsi di soprassalto causati dal riflesso di Moro;
  • risponde al bisogno primario di contatto;
  • rassicura nelle situazioni di agitazione;
  • il movimento ondulatorio offre un effetto calmante;
  • supporta la naturale termoregolazione corporea.

Inoltre, il babywearing permette al genitore di poter svolgere le proprie attività quotidiane, viaggiare e muoversi liberamente senza rinunciare a dedicare le giuste attenzione al proprio piccolo. Nanna compresa.

Nanna fuori casa avvolgente nel sacco nanna

I bambini non sono tutti uguali. Lo dico sempre! Ogni bambino possiede una propria storia, un proprio carattere e una propria personalità che non è detto sia uguale nell’accettare di essere portati a spasso con la fascia o il marsupio.

Il sacco nanna risponde al bisogno primario di un bambino di sentirsi protetto, contenuto e in sicurezza permettendo un sonno più sereno. L’utilizzo del sacco nanna fuori casa per i riposini e il sonno notturno può essere un ottimo alleato a patto che non si forzi troppo il proprio bimbo ad accettarlo (il sonno del tuo bimbo in vacanza).

Ecco alcuni consigli per un utilizzo del sacco nanna fuori casa:

  • non acquistare un sacco nanna solo per i riposini fuori casa. La funzione primaria di accogliere è tale se il piccolo ha già avuto modo di apprezzare i benefici di essere avvolto ritrovando gli odori famigliari di casa;
  • regolare, modificare il sacco in base all’età, alla stagione e alle temperature;
  • evitare forzature se non vuole dormire nel sacco nanna. Come tutte le forzature finirete per stressare voi innervosendo il piccolo che assocerà questo accessorio a un momento non piacevole.

In questo caso come nell’utilizzo di qualsiasi accessorio è bene non obbligare il proprio bimbo a riposare. E’ controproducente per entrambi senza risolvere il problema. Occorre piuttosto accompagnare con cura e pazienza rimanendo sempre in ascolto delle esigenze e dei bisogni del proprio bimbo.

Il rituale della nanna non va mai in vacanza

Al nido, dai nonni o in vacanza come a casa è importante mantenere il proprio rituale della nanna sia nella modalità di svolgimento, nei modi e nelle tempistiche.

Le giornate organizzate con ritmi stabiliti portano molti benefici ai più piccoli. Ve ne sarete accorti di certo pure voi quando di fronte a un imprevisto o un evento fuori programma, il senso di sicurezza tendi a vacillare. Mantenere una routine o parte di essa anche se si è fuori casa, in un luogo differente risulta fondamentale per i nostri bambini.

Se prima di dormire avete preso l’abitudine di leggere una storia, puoi fare lo stesso fuori casa. Questo comportamento aiuterà il tuo bambino a riconoscere i segnali che anticipano i vari momenti della giornata, pisolino compreso.

Potrà essere necessario portarsi dietro i suoi giochi preferiti o l’amico di nanna assecondando il bisogno primario di contatto che lo rasserena.

Tutti, adulti compresi, abbiamo bisogno di tranquillità e serenità per lasciarci andare e a maggior ragione i più piccoli quando si ritrovano in un ambiente nuovo.

Creare un ambiente confortevole per una nanna fuori casa

All’apparenza ricreare le condizioni ottimali per il sonno del tuo bambino potrà sembrare impossibile. In realtà è bene tenere a mente che ricreare una giusta atmosfera permette ai nostri bimbi di rilassarsi godendo appieno della nanna diurna.

Vediamo insieme come è la giusta atmosfera:

  • fino ai 2 – 3 mesi è indispensabile mantenere un filo di luce permettendo ai nostri piccoli di differenziare il giorno dalla notte;
  • dai 4 – 5 mesi prediligere la penombra o il buio;
  • lasciare un oggetto, una copertina o un gioco preferito che sappia di casa ma attenzione che sia adatto alla sua età.

In caso utilizziate il passeggino o l’ovetto è bene non coprire con lenzuolini, copertine e quant’altro. Oscurare si ma meglio scegliere un parasole in dotazione che non andrà a creare un ambiente troppo caldo, soffocante per il vostro cucciolo.

Le tre P dei bambini per un pisolino perfetto

Sai cosa sono le tre P dei bambini? No! Non sono un tipo di condimento per la pasta. Le tre P significano per l’esattezza:

  • pulito;
  • profumato;
  • pancia piena.

Organizzare un’uscita con il tuo bimbo che comprenda la possibilità di un pisolino per spezzare la fatica della giornata diventa tutto più facile se partite da una condizione serena. E sappiamo benissimo che avere il pannolino pulito e la pancia piena sono un connubio che serenamente accompagna al sonno.

Certo! Esistono pisolini e sonnellini differenti che contemplano un passaggio tra le braccia di mamma o papà, l’utilizzo della pratica di babywearing o del passeggino, culla e lettino. Non esiste una regola unica e uguale per tutti ma esistono esigenze diverse da famiglia a famiglia.

In ogni caso è bene accogliere con serenità ogni cambiamento in maniera tale da renderlo più facile. Se necessiti di un luogo per poterti confrontare, condividere liberamente senza sentirsi giudicati puoi iscriverti alla Membership Alma dolcenanna.

Oppure puoi scrivermi per una consulenza sul sonno, troveremo insieme il percorso adatto per il riposino del tuo bambino.

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