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Disturbi del sonno bambini: perché non dorme bene?

Diciamolo subito, anche se i bambini si svegliano spesso, non è detto che non dormano bene. Parliamo solitamente di micro-risvegli, del tutto fisiologici. Vi ricordo subito che il sonno dei nostri piccini è differente da quello degli adulti, con un ciclo molto più breve, che man mano cresce con l’età. Ma quali sono i possibili disturbi del sonno dei bambini?

Posto che, come dico sempre, non è possibile categorizzare tutto allo stesso modo, in quanto ognuno è differente, è bene informarsi e conoscere le possibili cause di risveglio. Ho scelto, inoltre, di creare un articolo più schematico del solito, in modo tale che possiate accedere facilmente a tutte le informazioni più importanti.

Perché parliamo di disturbi del sonno dei bambini?

Parlare dei disturbi del sonno dei bambini, ci aiuta a contestualizzare meglio le situazioni, può infonderci serenità (se capisco perché i neonati piangono, mi tranquillizzerò inevitabilmente), e darci idea di come affrontare questi momenti.

Noi genitori siamo provati, e da mamma so benissimo quanto sia dura non dormire più bene, e dover in più affrontare giornate piene e impegnative. Anche per questo ho deciso di scrivere il mio primo Libro: Dolce Nanna – Comprendere e favorire la nanna del nostro bambino.

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L’ho fatto perché ci sono passata prima da mamma, poi anche da professionista e consulente del sonno.

Quali sono i disturbi del sonno?

Ci sono molteplici cause di risveglio dei nostri bambini, che impropriamente cataloghiamo tutte con il nome di disturbi del sonno. Ma alcune non sono dei disturbi, sono vere e proprie esigenze primarie:

  • fame, bisogno di nutrirsi;
  • contatto, bisogno di calore e nutrimento;
  • sicurezza, sentirsi al sicuro (come nella vita intrauterina).

1 Dentizione:

Primo su tutti la dentizione. Le nonne lo dicono da sempre “non dorme? Sta mettendo i denti”. La dentizione tuttavia non è per tutti un processo identico, in quanto ci sono bambini che risultano più sofferenti di altri. E occorre sottolineare sempre che il sonno non è certo la causa del dolore ai denti, quanto piuttosto il fatto che stando sdraiati, senza stimoli come di giorno, nel silenzio notturno, è più facile avvertirne il malessere.

Consigli per sonno e dentizione:

  • accogliere il bambino e rassicurarlo;
  • contatto;
  • rinfrescare le gengive gonfie prima della nanna (con appositi massaggia-gengive con liquido refrigerante);
  • assecondare l’allattamento a richiesta.
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2 Reflusso gastroesofageo

Altra causa molto diffusa di disturbi del sonno dei bambini è il reflusso gastroesofageo. Qui siamo in ambito patologico ed è fondamentale rivolgersi ad un pediatra di fiducia per capire come gestire al meglio la situazione.

Purtroppo i bambini reflussanti sono costantemente sofferenti, quindi agitati, e le difficoltà con il sonno sono molteplici. Non è semplice ma con le giuste guide e professionisti preparati, piano piano si arriva anche qui ad una soluzione, o comunque, alla gestione migliore per bambini e genitori.

Consigli per reflusso gastroesofageo e nanna:

3 Altre cause patologiche

Altre cause di disturbi del sonno e risvegli continui potrebbero essere:

  • bruxismo;
  • apnea notturna (conosciuta anche come Obstructive Sleep Apnoea Syndrome);
  • otite;
  • carenza di ferro: con movimenti continui delle gambe, frequente cambiamento di posizione.
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Consigli per gestire i risvegli per cause patologiche:

  • contattare medici e professionisti;
  • no categorico al fai da te con i farmaci;
  • accogliere sempre i bambini.

4 Le parasonnie

Categoria a parte ( e ne parleremo sicuramente in modo più approfondito) sono le cosiddette parasonnie cioè: disturbi particolari che avvengono durante il sonno, carichi di forti emozioni, che coinvolgono solitamente la fascia d’età dai 2 ai 6 anni.

Le parasonnie si manifestano spesso attraverso movimenti involontari, e attraverso una sensazione di “caos e turbinio emozionale ed emotivo”.

Ma la bella notizia è che, in via generale (sempre quindi con le solite e dovute eccezioni) restiamo nella sfera relativa a comportamenti fisiologici. Insomma, nulla di preoccupante, anche se l’impatto emotivo di chi assiste a questi momenti è sicuramente forte.

Spesso sono anche legati a componenti genetiche familiari, e presenti anche negli adulti di famiglia, e che tendenzialmente si risolvono da soli con il tempo. Solo in rari casi si tratta di veri e propri disordini clinici e bisognerà quindi indagare piàù a fondo su questi disagi, rivolgendosi ai medici di fiducia.

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Si manifestano da uno stato di sonno a un altro, sia con l’addormentamento che con il risveglio, tra le più note abbiamo:

Ripeto, a parte l’ansia più che legittima per i genitori, soprattutto le prime volte in cui avvengono questi comportamenti “strani”, non c’è nulla da temere. Non si tratta affatto di bambini traumatizzati (salvo, ovviamente situazione di traumi reali, per il resto non datevi mille colpe), ma è semplicemente anche questa una fase che passerà da sola!

Consigli per gestire le parasonnie:

  • chiedere pareri e consigli ai medici o professionisti;
  • solitamente è sconsigliato svegliare i bambini, ma occorre vigilare che non si facciano male accidentalmente;
  • gestire l’ansia ( mi rendo conto che certe cose ci spaventino);
  • accogliere i nostri bambini.

5 Disturbi “esterni”

Ci sono poi quei fattori di disturbo che possiamo considerare esterni a tutti gli effetti, come:

  • temperature calde o fredde;
  • rumori ambientali;
  • eccessiva esposizione alla tecnologia;
  • “luogo nanna” non in linea con le necessità dei bambini (culletta troppo piccola; soli in camera e qui non è un giudizio, è che magari potrebbero non essere pronti!);
  • perdita del ciuccio.
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In questo caso i consigli sono semplici: occorre agire sulle abitudini, sui luoghi fisici, e la routine giornaliera.

6 Disturbi emotivi

Chiudiamo questa veloce carrellata con i disturbi di tipo emotivo, che potrebbero incidere sul sonno dei nostri piccini:

  • grossi cambiamenti di vita (traslochi, perdite di familiari stretti);
  • nascita fratellini e sorelline;
  • separazione dei genitori.

Insomma, qualsiasi cambiamento importante possa incidere sulla sfera emotiva, ancora in piena formazione dei nostri piccini. Difficilmente riescono a comprendere a fondo determinate situazioni, ecco perché anche qui il consiglio resta semplice: accogliere.

Verbalizzare il più possibile i cambiamenti e spiegare loro che non cambierà nulla rispetto all’amore. Se poi avvertite che il disagio è molto alto, rivolgetevi anche in questo caso a figure professionali (psicologa infantile ecc.) in grado di supportarvi.

In conclusione

Il lavoro dei genitori, lo sappiamo, è sempre in salita, e anche quando ti sembra di essere in discesa, arriva una buca e fa saltare tutte le ruote! Ma l’amore è davvero il più grande motore, che ci spinge ogni giorno a lavorare meglio su noi stesse per assicurare loro tutta la gioia e serenità che meritano. I disturbi del sonno dei bambini non sono sempre legati a malesseri, ma come abbiamo appena visto, possono dipendere da tantissimi fattori. Generalmente è tutto risolvibile, ma occorre tanta pazienza e una buona dose di coccole.

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In questi anni ho accompagnato più di mille famiglie, e conosco bene la “fatica” soprattutto emotiva, di far fronte al sonno dei nostri bambini (oltre a tutto il resto a cui dobbiamo pensare). Anche per questo nasce l‘App Dolcennna, che ti accompagna quotidianamente in questo duro compito.

Se hai bisogno di confronto con professionisti e genitori, ti aspetto nella Community Non solo Nanna. Uno spazio dedicato alle mamme per approfondire tantissime tematiche sulla gestione dei nostri piccini.

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