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Consulenti del sonno: a cosa servono?

Tutte le volte che parlo del mio lavoro poi finisce che le persone mi tempestino di domande, in quanto effettivamente si tratta di una professione ancora poco diffusa. Chi sono dunque le consulenti del sonno, e come possono aiutarti a livello pratico?

Te lo dico subito: non facciamo miracoli, ma possiamo accompagnare i genitori a gestire e capire meglio la nanna dei bambini. Come? Attraverso un vero e proprio piano personalizzato, tagliato su misura di grandi e piccini. Non abbiamo una ricetta unica, però sappiamo bene quali sono gli ingredienti segreti fondamentali, che bisogna tener presente quando si parla del sonno dei più piccoli, anche dei neonati.

Se anche tu sei alle prese con i risvegli notturni, il sonno disturbato e incostante, i pianti notturni, i pisolini diurni, ecc., sappi che c’è tutto un mondo di conoscenze e informazioni che puoi acquisire per cambiare la qualità delle vostre notti. Provare per credere.

Consulenti del sonno: non solo il sonno dei bambini

Partiamo dal presupposto che, a mio avviso, consulenti del sono si diventa, non si nasce, o comunque non basta appassionarsi all’argomento, perché oltre alla passione occorre l’impegno… e non solo:

Studio

Non puoi nemmeno immaginare la quantità di competenze che bisogna avere prima di diventare consulente del sonno certificata. Se parti dal presupposto che dormire è un bisogno primario, ed una necessità psico-fisica per tutti gli individui, immaginati che risvolti importanti possa avere una nanna sana per i neonati e per i bambini piccoli. Ecco perché, io per prima, ti consiglio di scegliere una professionista qualificata che abbia seguito un percorso specifico di formazione.

No a chi si improvvisa, e questo vale per tutti i campi, ma a mio avviso ancor di più quando si ha a che fare con la sfera emotiva e fisica dei bambini.

Preparazione

Studio e preparazione vanno di pari passo. Si è preparati quando lo studio fatto è stato applicato, quando con l’esperienza si acquisisce un metodo testato, quando si capiscono le necessità dei genitori e dei bambini, e si riescono a mettere in atto azioni mirate (non ti spaventare, a volte le soluzioni sono semplici).

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Ascolto attivo

Altra qualità fondamentale delle consulenti del sonno è saper ascoltare, e farlo davvero, solo in quel modo saranno in grado di stabilire il giusto piano di azioni per te e la tua famiglia.

Empatia

Se c’è una cosa che ho imparato dalla maternità è che le mamme, ma i genitori in generale, hanno bisogno di essere ascoltati e non giudicati, per questo metto l’empatia tra le cose che non dovrebbero mancare anche tra i professionisti del sonno.

Capacità di pianificazione

La teoria è importante, ma immagino che, se sei qui a leggere, è perché anche tu hai bisogno di consigli pratici e di piani da attuare, per affrontare al meglio il sonno dei bambini. Devi sapere che soprattutto in fascia 0/36 mesi, quando i risvegli fisiologici sono tantissimi, così come le regressioni del sonno, e tantissime altre cose che potrebbero rendere problematico anche il momento stesso della messa a letto, si rischia di vivere dei momenti di crisi difficili da gestire senza un aiuto esterno. Ed ecco che entrano in gioco le consulenti del sonno (se stai vivendo un momento del genere corri a scoprire come posso aiutarti con le mie consulenze).

Non solo il sonno dei bambini, ma anche il sonno dei genitori ne trarrà giovamento, e sarà più facile affrontare le fasi più impegnative della crescita e dello sviluppo dei nostri piccini.

Come ti aiutano le consulenti del sonno?

Fatte queste premesse, scommetto che vuoi sapere come la consulente ti possa aiutare a migliorare la qualità del sonno del tuo bambino, e, di conseguenza, anche del tuo.

Ci sono ovviamente vari approcci, ma dimentica il terrorismo del Metodo Estivill, pensa piuttosto ad una nanna dolce, una serie di azioni che vi porteranno a stabilire una connessione diretta con i bisogni primari dei bambini. Una volta afferrato il concetto che non si tratta di capricci, si lavora a livello personale e familiare per impostare un percorso che possa soddisfare l’esigenza di contatto del bambino, con quella di dormire meglio e più a lungo dei genitori.

Le consulenti del sonno:

  • ti aiutano a creare una routine della nanna per i tuoi bambini;
  • accompagnano i genitori a comprendere le dinamiche fisiche ed emotive inerenti al sonno infantile;
  • cercano e individuano la soluzione migliore per te, per voi.

La routine della sera

Certe volte, quando si parla di routine i genitori hanno le palpitazioni, perché pensano a chissà che tipo di azioni difficili debbano compiere per raggiungere questa famigerata routine. Invece è esattamente l’opposto: la routine ti salva con i bambini.

Questo vale anche per la routine della sera e della messa a letto. La cosa bella è che non servono grandi imprese, bastano piccoli passi, ma ben pensati e ragionati. Tu hai la massima conoscenza di tuoi figlio, è vero, ma la consulente ha una visione d’insieme, conosce e studia la fisiologia del sonno dei bambini, e da cosa potrebbe essere disturbato, o viceversa, cosa potrebbe favorirlo.

Ogni routine deve dunque essere letteralmente tarata su:

  • tutta la famiglia;
  • la vita e le abitudini quotidiane;
  • i ritmi di lavoro dei genitori;
  • l’allattamento;
  • la salute dei bambini;
  • lo stato emotivo familiare;
  • i cambiamenti piccoli e grandi (arriva un fratellino; separazione; perdita, ecc.);
  • il carico mentale;
  • le aspettative;
  • i livelli di cortisolo e la produzione di melatonina;
  • il saper distinguere tra bisogni per capire la fisiologia dei più piccoli.

Ecco perché è importante creare una routine che abbracci la situazione nella sua interezza, che tenga presente dell’emotività dei piccini ma anche degli aspetti fisici ed organici, delle problematiche dovute allo stress, all’eccitazione, ai dolori fisici (come l’arrivo dei dentini). Insomma, come avrai capito le dinamiche sono talmente tante (più di quelle che per ora ho citato), che solo una figura competente sa come muoversi per districare questa matassa (leggi un esempio di routine della nanna dei neonati).

Il contatto

E no, non si tratta di trucchetti magici, è un qualcosa che invece ha più a che fare con i bisogni effettivi dei bambini e dei neonati, e men che mai con vizi o capricci. Devi sapere che già dopo il parto la neomamma si trova ad affrontare dei giorni difficili legati al quarto trimestre di gravidanza, mentre il neonato, ha la necessità di restare il più possibile a contatto con la mamma (per prepararti già dalla gravidanza al sonno dei bambini ho pensato a questo pacchetto per te, corri a leggere!). Insomma, occorre rispettare la naturalità dell’evento, accogliendo ed abbracciando i bambini, facendoli sentire protetti e al sicuro.

Quali sono gli strumenti di cui si servono?

Le consulenti del sonno fanno ricorso non solo alla loro competenza, ma anche ad altri importanti campi che corrono in supporto, per la creazione di una routine perfetta. A proposito del contatto, e anche per favorire i riposini diurni (più avanti ti spiegherò quanto siano importanti), la tua consulente potrebbe consigliarti di:

  1. introdurre il babywearing, o la pratica dello swaddle nella tua giornata;
  2. rivedere le dinamiche dell’allattamento, al seno o al biberon, che magari senza volerlo, e soprattutto con la poppata serale, stanno interferendo con la nanna del tuo bambino;
  3. aiutarti nel creare il giusto luogo nanna (eh si, anche in questo caso ci sono tante cose che devi sapere, ma tranquilla, ne parleremo);
  4. individuare le cause di risveglio (tra quelle fisiologiche; quelle relative alle abitudini; le parasonnie e l’emotività);
  5. scoprire le associazioni del sonno che agevolano la nanna dl tuo piccino.

O, ancora, potrebbe riscontrare la presenza di disturbi fisici e dunque indicarti i professionisti di riferimento.

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Le collaborazioni delle consulenti del sonno

A questo proposito devi sapere che una buona consulente del sonno non lavora mai totalmente da sola, ma ha tanti professionisti di riferimento con cui si relazione proprio per strutturare al meglio la tua routine.

Io ad esempio collaboro con una psicologa infantile, un’esperta di babywearing e consulente allattamento, ma anche con l’osteopata, il pediatra, e tante altre figure indispensabili per tracciare al meglio le esigenze delle famiglie che sto accompagnando.

Cosa non fanno?

Le consulenti del sonno non ti danno schemi pre-strutturati o universalmente validi, ma hanno tutti gli strumenti per aiutarti a creare il tuo (vostro) di schema, sempre tenendo conto delle vostre esigenze e peculiarità.

Inoltre, come detto al paragrafo precedente, non entrano in altri ambiti, laddove ci sia bisogno di altre figure professionali, sanitare o meno.

Non offrono soluzioni pronte, ma spesso si va per tentativi e fasi di prova o assestamento.

In conclusione

Concludo dicendo che le consulenti del sonno ti lasciano un nuovo punto di vista, e tutti gli strumenti per poter andar avanti da sola, ma puoi anche scegliere un percorso con un affiancamento più lungo (come il mio percorso mensile) se preferisci approfondire o semplicemente per avere supporto.

Non ti nego che a volte occorre tempo, alcuni casi richiedono più impegno di altri, alcune situazioni sono invece più semplici di quel che sembra.

Io sono una grande sostenitrice della nanna dolce, sia da mamma che da professionista, e credo molto anche nell’accoglienza delle necessità dei bambini, e questo ormai lo sai, ma invito sempre “le mie mamme e i miei papà” anche a preservare la coppia e l’individualità. Coltivare la serenità personale e familiare, è la base per poter trasmettere ai nostri figli la tranquillità e creare i giusti presupposti per favorire anche una nanna serena.

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