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Come addormentare i bambini con il rituale della nanna!

Il rituale della nanna non è magia… o si?

Bagnetto, pigiamino e la ninna nanna della buonanotte possono apparirci come una lista di buoni propositi messi quasi per caso prima di portare il nostro bimbo ad accettare il momento dell’addormentamento. Sappiamo che un buon rituale della sera è importante e ne siamo consapevoli, in quanto oramai viene consigliata da moltissimi esperti, ma come addormentare i bambini con il rituale della nanna?

Come addormentare i bambini

Ok, sul come addormentare i bambini non basterebbe un trattato, anche perché ricordiamoci innanzitutto, che i nostri piccini sono tutti diversi, e, proprio come noi adulti hanno esigenze e necessità differenti (ecco perché con le mie consulenze personalizzate riesco davvero a capire di cosa hai bisogno: corri a prenotare la tua!).

Nove mesi nella pancia della mamma con rumori soffusi, senza luce e spazio ristretto con sensazioni di contenimento, ma poi?

Ecco che arriva il giorno in cui qualcuno, un estraneo magari, con le mani fredde e decide che è giunto il momento di cambiare ambiente. 

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Un mondo diverso da quello che fino a quel momento si conosceva, e soprattutto, l’esatto opposto di: caldo, accogliente e al buio. Tutto appare così nuovo e intenso, tanto che ogni sensazione necessita di tempo per capire, fare propria per agire di conseguenza.

Basteranno un paio di mesi perché tutto questo possa accadere con naturalezza? Madre natura è molto saggia e ha pensato che ulteriori nove mesi siano il tempo perfetto per permettere a tutti i sistemi che agiscono sull’organismo di un neonato di allinearsi maturando. 

I bambini non amano le sorprese

I bambini piccolissimi, non amano le sorprese ma hanno bisogno di “certezze”. Non le apprezzano proprio, ma non perché sono capricciosi o sono sulla via di chissà quale vizio imminente: è tutta una questione di sistema nervoso ancora immaturo. Dunque, se un avvenimento avviene con una cadenza ben precisa (per quanto possibile eh, non devi impazzire), dando loro la consapevolezza di quello che sta per accadere, lo accetteranno più facilmente. 

Protezione e sicurezza

Non è una questione di insicurezza caratteriale, che potrà o meno formarsi con il tempo o assolutamente non accennare mai nella loro esistenza. Avere conoscenza di quello che sta per accadere nell’istante dopo un certo comportamento, li mette in una condizione di protezione. Abbassando le difese, risulterà più semplice lasciarsi accompagnare nelle attività che noi adulti vogliamo far fare loro e in particolare nel momento in cui è arrivata l’ora di dormire. 

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Il tempo mentale!

È tutta una questione di tempo, ma attenzione non parlo di scandire i battiti dell’orologio, il ticchettio che ne consegue. Il tempo come concetto mentale viene scandito concretamente dalle azioni creando un senso di sicurezza e fiducia. Il tutto in seguito a un vero proprio ordine mentale che ne scaturisce. Per sapere come addormentare i bambini devi assolutamente passare anche da questa idea di tempo.

Nel rispondere ai loro bisogni come la fame, il cambio del pannolino e in particolare nel momento in cui vi è necessità di riposare, dormire c’è bisogno di dare al proprio bambino il senso di sicurezza. Questo non significa che debba essere un momento spiacevole e forzato, ma tutto il contrario: dovrà apparire piacevole e calmo per essere funzionale al rilassamento necessario alla nanna.

Abbiamo sottolineato che ai bambini servono punti fermi, e abbiamo considerato come siano essi abitudinari, e che un buon rituale serale sia molto importante per accompagnarli nel mondo dei sogni. Ciò che però è bene tenere a mente che essa non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per qualsiasi bambino e, soprattutto, per ogni genitore.

Com’è un buon rituale sera?

Definire anche un buon rituale serale non è affatto semplice. Considera che non deve:

  • prendere molto tempo;
  • esaurire le energie (che a fine giornata sono spesso già al minimo);
  • essere standardizzata e uguale per tutti. 

Un genitore tranquillo e sereno sarà maggiormente propenso a mettere in pratica un buon rituale trovandone beneficio, in quanto il sonno è la migliore medicina che esista da somministrare al nostro organismo. Sia esso quello di un adulto che quello di un bambino e per fare ciò vi è bisogno di maggiore serenità e tranquillità (come far dormire i neonati).

Educare al sonno è possibile?

“Con mio figlio tutto questo non funziona” è una frase che sento spesso pronunciare da molte mamme e papà, ed ovviamente ogni famiglia ha le sue esigenze specifiche. Educare al sonno è possibile, ma come ogni forma di educazione presuppone impegno, costanza, fiducia e rispetto. Amore. Si amore!

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Educare un bambino ad addormentarsi è diverso dal volerlo un soldatino che risponde a una forma di addestramento. Non possiamo pensare a una forzatura e una imposizione, si tratta di un lavoro di squadra dove ognuno, a proprio modo, ha un ruolo con uno scopo finale: dormire serenamente. In fin dei conti ai bambini non si insegna a camminare, a parlare o mangiare tanto meno a dormire. 

Favorire un bisogno di apprendimento, non imporlo

Si favorisce, invece, un loro naturale bisogno di apprendimento mettendo in atto una serie di piccoli rituali rispettando i tempi e i bisogni individuali in un contesto ben preciso. 

Per avere un buon rituale serale c’è bisogno di:

  • gesti semplici;
  • tempi brevi;
  • ripetitività;
  • luci soffuse e rumori soffusi;
  • movimenti lenti.

Esiste un’età per iniziare a proporre un rituale?

Un buon rituale per accompagnare i bambini ad accettare il momento di chiudere gli occhi e addormentarsi con serenità inizia dai primi momenti in cui vengono al mondo. Crescendo e maturando, il tutto verrà modificato in base alle esigenze e ai bisogni, sempre diversi, che il bambino dimostrerà, ma ciò che conta è la ripetizione di un gesto conosciuto e non improvviso. 

Ricreare in tutti i modi l’ambiente uterino e facilitare l’ambientazione inizia fin dai primi giorni di vita e si possono mettere in pratica alcune azioni che possono facilitare il sonno. 

Il metodo delle 5 S

Il metodo delle 5 S è stato ideato dal pediatra americano, dottor Harvey Karp autore tra l’altro di un libro molto interessante che si chiama “Un bambino felice” e consiste in:

  • avvolgere il neonato fasciandolo per contenerlo così da rassicurarlo (Swaddle per neonati);
  • posizionare il neonato sulla pancia del genitore prima di addormentarlo o sulla spalla (Side/Stomach);
  • proporre un rumore bianco molto simile a ciò che il neonato udiva nel ventre materno. Un rumore particolare simile a un prolungato “sssshhh” di intensità pari a quella di un aspirapolvere  (Shushing);
  • avere cura di cullarlo o dondolare dolcemente senza che diventi uno scuotimento molto pericoloso per il neonato (Swinging);
  • molti bambini si calmano succhiando o avendo qualcosa da succhiare (Sucking).

Un buon rituale della sera è indispensabile, ma concretamente, di cosa stiamo parlando?

Ovviamente ogni famiglia avrà esigenze e specifici bisogni diversi che possono essere calibrate individualmente, quindi come addormentare i bambini senza stress? La magia non esiste, ma ho lo stesso tanti consigli! 

Posso raccontarti il nostro rituale della sera, che parte sempre con un piccolo gesto che è quello di spegnere tutto ciò che può provocare agitazione e irritabilità:

abbassiamo le luci, spegniamo ogni strumento che fa rumore (televisione, apparecchi elettronici e la suoneria del telefono), e partiamo con un rituale scandito ben preciso, che abbiamo raggiunto giorno dopo giorno, in base alle nostre caratteristiche familiari. Allorché andiamo per ordine e:

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  • ci laviamo, mettiamo il pigiamino e facciamo pipì (o cambiamo il pannolino);
  • ci laviamo i denti che sono molto importanti perché altrimenti possono diventare brutti e tutti neri oltre che fare male;
  • andiamo in camera e non in cucina, in salotto o in giro per la casa ma nel luogo preposto per dormire dove siamo pronti per leggere o raccontare una storia. A volte è il turno del papà e altre è quello di mamma;
  • prima di lasciarsi avvolgere dal sonno abbiamo l’abitudine di raccontare “la cosa bella” e la “cosa brutta” avvenuta nella giornata. Tutti insieme. Nessuno escluso. 

Bambini e genitori hanno bisogno di dormire buttando fuori tutte le tossine che la giornata ha portato ad accumulare ed è per questo che serve una buona routine serale. 

Il rituale della sera è per tutti, ma non allo stesso modo.

Cercare la propria via è già un’ottima cosa, poi se la situazione lo richiede, e si fatica ancora con la nanna, meglio rivolgersi alle consulenti del sonno. Inoltre, grazie alla mia app gratuita potrai monitorare tutti i progressi!

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