Cicli di sonno di un neonato : dormi quando lui dorme, funziona per tutti? 

Le prime settimane di convivenza con un neonato sono un viaggio intenso di scoperta, impegno e crescita reciproca. Imparerai a decifrare i ritmi del tuo bambino, cercando di sincronizzare i tuoi momenti di riposo con i suoi cicli di sonno.

Dormi quando lui dorme  è un consiglio che ogni neo genitore riceve come mantra da amici, familiari e perfino sconosciuti. Ma questa strategia è davvero universale?

Non sempre questo consiglio si rivela praticabile. La realtà è che il sonno dei neonati differisce notevolmente da quello degli adulti, e trovare un nuovo equilibrio richiede tempo, pazienza e un pizzico di conoscenza.

In questo articolo, ti accompagnerò attraverso le sfide e le meraviglie del sonno neonatale e genitoriale, offrendo spunti e strategie per migliorare la qualità del riposo per te e la tua famiglia.

Comprendere i cicli di sonno per un riposo migliore

Diventare genitori è un’esperienza meravigliosa, ma può anche portare a un cambiamento significativo nelle nostre abitudini del sonno. Il riposo notturno, che prima era un momento di tranquillità e rigenerazione, si trasforma notevolmente. 

Notti insonni e pomeriggi di stanchezza nebulosa possono diventare la nuova normalità, ma non temere. Imparerai a conoscere i ritmi del tuo bambino e a capire come aiutarlo a dormire meglio. Scoprirai che, nonostante le difficoltà iniziali, è possibile ritagliarsi momenti di serenità indispensabili per affrontare con energia e positività la vita quotidiana.

È essenziale ricordare che il sonno di un neonato è radicalmente diverso da quello di un adulto, sia nella struttura che nella durata. I neonati passano più tempo nelle fasi di sonno leggero e hanno bisogno di frequenti risvegli per l’alimentazione e il conforto, cosa che può rendere difficile per i genitori adottare lo stesso schema di riposo. 

Lo dico spesso che ogni famiglia è unica con esigenze e ritmi differenti che potrebbero non allinearsi al semplice detto “dormi quando dorme il bambino”. Per comprendere le differenze tra il sonno dei bambini e quello degli adulti, è fondamentale partire dalla struttura del sonno stesso. 

I segreti del sonno: neonati vs. adulti

Il sonno è un viaggio affascinante, un regno misterioso che ci avvolge ogni notte, ma sapevi che il modo in cui dormiamo cambia radicalmente con l’età? 

Prendiamo ad esempio gli adolescenti che dormono circa 8-10 ore a notte tutte di fila. Al contrario delle persone anziane che sperimentano un sonno più frammentato con risvegli frequenti durante la notte e periodi di sonno più brevi. Diversamente i i neonati trascorrono fino al 50% del loro sonno nella fase REM, immersi in un mondo di sogni.

La fase onirica è fondamentale per i nostri bebè ma in questo lasso di tempo i cicli di sonno sono brevi con una durata di circa 50 minuti dove si verificano frequenti risvegli ogni 2-3 ore circa. Questo perché il ritmo circadiano è ancora in fase di perfezionamento ed ha bisogno di tempo per affinare le capacità di poter distinguere il ciclo naturale di luce e buio.

Contrariamente noi adulti abbiamo cicli di sonno che si estendono molto più a lungo, generalmente dai 90 ai 120 minuti con una percentuale minore di sonno REM.  Questo pattern più lungo e stabile ci consente di godere di periodi di sonno profondo più estesi, altresì cruciale per noi, che abbiamo bisogno di una differente rigenerazione fisica e mentale. 

Perché ti racconto tutto questo? La differenza nei cicli di sonno tra un neonato e un adulto spiega il motivo per cui fatichiamo ad adattarci ai ritmi di sonno dei nostri figli. Talvolta risvegliandoci più stanchi, affaticati e senza energia anche dopo aver trascorso una notte di frequenti piccoli sonni.

Una discrepanza, non solo riferita a una questione di quantità, ma di qualità stessa del sonno. Mentre i neonati beneficiano enormemente del sonno REM per il loro sviluppo cerebrale, gli adulti necessitano di un equilibrio tra le diverse fasi del sonno per funzionare al meglio durante il giorno. 

Conseguentemente i genitori devono cercare strategie per ottimizzare il proprio riposo, tenendo conto delle esigenze uniche del loro bambino, ma senza trascurare le proprie necessità di recupero e benessere.  A questo punto come riuscire a conciliare il nostro sonno da quello del nostro piccolo appena venuto al mondo? Ecco alcuni consigli per trovare un equilibrio tra le tue esigenze di sonno e quelle del tuo bambino.

come affrontare i differenti cicli di sonno

Babywearing, un alleato al riposo

Il babywearing può essere una pratica gratificante per entrambi, neonato e genitore. Offre un modo sicuro e confortevole per portare il proprio bimbo vicino al corpo, favorendo il riposo e il benessere per entrambi. Che cos’è esattamente? Il babywearing è la pratica di portare i bambini vicino al corpo con fasce o marsupi i cui benefici sono molteplici. Proviamo ad approfondire l’argomento.

I benefici per il bambino:

  • Rassicurazione e calma: Il contatto fisico e il battito cardiaco del genitore offrono un senso di sicurezza e tranquillità, favorendo un sonno più profondo e sereno.
  • Regolazione del sistema nervoso: Il babywearing aiuta a regolare il sistema nervoso del bambino, riducendo lo stress e favorendo il benessere emotivo.
  • Stimolazione sensoriale: Il movimento e il contatto con il corpo del genitore offrono una piacevole stimolazione sensoriale che favorisce lo sviluppo del bambino.

I vantaggi per i genitori:

  • Mani libere: Il babywearing permette ai genitori di svolgere attività quotidiane con maggiore libertà, avendo le mani libere.
  • Maggiore connessione: Il contatto ravvicinato favorisce un legame profondo tra genitore e bambino.
  • Riduzione del pianto: Il bambino, sentendosi sicuro e contenuto, tende a piangere meno.
cicli di sonno di un neonato come aiuta il babywearing

Stabilire una routine del sonno per il tuo neonato

Creare una routine del sonno per il tuo neonato può sembrare un’impresa impossibile nei primi mesi, ma come dico sempre, è una delle strategie più importanti per il benessere del tuo piccolo!  Con un po’ di pazienza e perseveranza, può portare grandi benefici sia per il tuo bambino che per te. 

Non si tratta di seguire un orario rigido al minuto, ma creare un ambiente e delle abitudini riconoscibili che segnalino al bambino che è ora di riposare (segnali di sonno di un neonato).

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Alcune idee per creare una routine del sonno:

  • Fare un bagno serale rilassante.
  • Abbassare le luci e creare un’atmosfera tranquilla.
  • Leggere una storia o cantare una ninna nanna.
  • Dondolare o cullare il bambino.
  • Mantenere un tono di voce calmo e rassicurante.

L’obiettivo è creare un ambiente che favorisca il rilassamento e il sonno. Con il tempo e la coerenza, il tuo bambino imparerà a riconoscere questi segnali e si addormenterà più facilmente (i rumori bianchi, servono davvero?).

Ricorda che ogni bambino è diverso e ciò che funziona per uno potrebbe non funzionare per un altro. Sperimenta diverse strategie e trova quelle che funzionano meglio per te e il tuo bambino.

Accettare l’aiuto dagli altri

L’ho imparato sulla mia pelle: chiedere aiuto non è una debolezza, ma una necessità fondamentale per il nostro benessere. Nei primi mesi di vita, il sonno può essere frammentato e le notti insonni possono mettere a dura prova la resistenza di chiunque, in particolar modo di te, mamma. Non aver paura di chiedere aiuto!

Puoi ricevere il supporto di cui hai bisogno condividendo i turni di notte con il tuo partner, accettare l’offerta di familiari e amici per cucinare, sistemare casa o semplicemente per farti un sonnellino. 

Ricorda, non sei sola! Molti genitori affrontano le stesse sfide e la condivisione delle esperienze può essere un grande aiuto.  Comprendere e adattarsi ai ritmi unici del sonno del nostro neonato richiede pazienza, conoscenza e un pizzico di creatività. Insieme, abbiamo esplorato diverse strategie per affrontare questo importante aspetto, dal babywearing alla creazione di una routine serale.

La maternità è un viaggio straordinario, pieno di amore, sfide e scoperte. E chi dice che devi percorrerlo da sola? Scegli il supporto pratico e la calda accoglienza della nostra community. Insieme, possiamo rendere questo viaggio meno solitario. 

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