Breast sleeping notturno: addormentarlo al seno sì o no?

Scopriamo i pro e i contro del breast sleeping notturno. Il sonno del neonato, si sa, è un argomento caldo tra genitori, esperti e pediatri. Tra le tante abitudini legate al riposo notturno, una in particolare divide gli animi: l’addormentarsi al seno, pratica conosciuta anche come “breast sleeping”.

Da un lato, c’è chi vede in questo gesto un momento di dolce intimità e naturale connubio tra madre e figlio. Dall’altro, sorgono preoccupazioni legate alla sicurezza del piccolo e ai potenziali rischi associati a questa pratica.

Per fare chiarezza e aiutarti a prendere una decisione consapevole, in questo articolo esploreremo le diverse sfaccettature del breast sleeping, analizzandone i vantaggi e gli svantaggi.

Che cos’è il breast sleeping notturno

Il breast sleeping notturno, o addormentarsi al seno, è una pratica che consiste nel far addormentare il neonato al seno della mamma. Un gesto intimo, delicato che facilita l’allattamento e rappresenta un momento speciale di contatto  tra madre e figlio.

Il termine “breast sleeping” fu coniato dal Dr. James McKenna, antropologo e professore statunitense, che per anni ha dedicato i suoi studi nel capire i comportamenti di sonno nei neonati. 

Le sue ricerche hanno evidenziato come dormire attaccati al seno materno sia una pratica diffusa in molte culture tradizionali, dove madri e neonati dormono vicini per favorire l’allattamento notturno. 

A parere del Dr. McKenna, addormentarsi a contatto con il seno della mamma, può apportare diversi benefici al bambino:

  • Regolazione del ciclo del sonno: il contatto pelle a pelle e il ritmo suzione-deglutizione aiutano a stabilizzare il sonno del neonato, favorendo cicli più lunghi e ristoratori.
  • Riduzione del rischio di SIDS: la vicinanza della madre permette un monitoraggio costante del bambino e un pronto intervento in caso di difficoltà respiratorie, contribuendo a diminuire il rischio della Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante (SIDS).
  • Rafforzamento del legame madre-figlio: il contatto intimo durante l’addormentamento favorisce la produzione di ossitocina, l’ormone dell’amore, creando un profondo legame di attaccamento tra mamma e bambino.

Nel 2015 lo stesso McKenna scriveva : non esiste il sonno infantile, non esiste l’allattamento al seno, c’è solo il breast sleeping.

Un alleato per l’allattamento al seno, un nido di sicurezza

Per le neomamme che allattano, il breast sleeping notturno rappresenta un prezioso alleato. Il contatto pelle a pelle e la suzione al seno stimolano la produzione di prolattina, l’ormone responsabile della lattazione, favorendo un flusso di latte abbondante e costante. 

Inoltre, il bambino succhia in modo più frequente e regolare durante la notte, assicurandosi un adeguato apporto nutritivo e contribuendo a mantenere un sano schema di allattamento. 

Oltre ai benefici pratici per l’allattamento, la pratica di addormentarsi al seno abbraccia una sfera più profonda, quella emotiva. Il contatto fisico tra madre e bambino crea un’atmosfera rassicurante e avvolgente, trasmettendo al piccolo un senso di sicurezza e protezione. 

E non solo. Il breast sleeping favorisce la sincronizzazione dei ritmi circadiani del bambino con quelli della madre. Il contatto con il corpo materno, caldo e stabile, aiuta il neonato a riconoscere i cicli sonno-veglia, favorendo un sonno più profondo e ristoratore. Un beneficio per il piccolo e per la mamma potrà godere di un riposo notturno più completo e rigenerante. 

Comodo e pratico, non dimentichiamolo

Per le mamme che allattano al seno, questa pratica rappresenta un dono di comodità e praticità:

  • elimina la necessità di spostarsi per allattare;
  • permette di addormentarsi e riposare insieme;
  • favorisce un legame ancora più profondo;
  • consente di godersi appieno i momenti di quiete notturna.

Il breast sleeping si configura come un gesto d’amore che nutre sia il corpo che l’anima di mamma e bambino

Attenzione! La pratica di breast sleeping rappresenta un dono prezioso per iniziare al meglio il delicato viaggio della genitorialità a patto che sia praticato in modo sicuro e consapevole. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Breast sleeping notturno: prezioso si, ma con la giusta attenzione

Sebbene il breast sleeping offra numerosi benefici, è fondamentale sottolineare che la sicurezza del tuo bambino deve sempre rimanere la priorità assoluta. 

Per questo motivo, è importante seguire alcune precauzioni durante il breast sleeping notturno:

  • Posizione supina: il neonato deve sempre essere adagiato sulla schiena, mai a pancia in giù o di lato. Questa posizione riduce significativamente il rischio di soffocamento.
  • Materasso rigido: il materasso deve essere rigido e privo di cuscini, coperte o altri oggetti morbidi che potrebbero ostacolare la respirazione del bambino.
  • Nessun sonnifero: evitare di addormentare il bambino con sonniferi o alcol, che aumentano il rischio di soffocamento.
  • Attenzione all’allattamento a richiesta: se il bambino si addormenta al seno, non forzarlo a svegliarsi per finire la poppata.

Ascoltare il proprio istinto e le esigenze del bambino è fondamentale. Creare un ambiente di sonno sicuro e confortevole per entrambi è la chiave per vivere questo momento di intimità con serenità. 

Perché il breast sleeping notturno non convince tutti: dubbi e preoccupazioni

Il breast sleeping, pur offrendo numerosi benefici, non è una pratica priva di critiche e perplessità. Diverse ragioni spiegano perché alcune persone non la ritengono ideale:

Preoccupazioni per la sicurezza:

  • Rischio di soffocamento: la posizione supina è fondamentale, ma alcuni temono che il bambino possa comunque soffocare se rimane incastrato tra il seno della madre e il materasso, soprattutto se circondato da cuscini o coperte.
  • SIDS (Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante): nonostante il dottor McKenna sostiene che la vicinanza della madre riduca il rischio di SIDS, altri studi non hanno trovato una correlazione diretta.
  • Spostamenti notturni: se il padre o altri caregiver vogliono prendersi cura del bambino durante la notte, il breast sleeping potrebbe creare difficoltà, in quanto il bambino potrebbe essere abituato ad addormentarsi solo al seno della madre (attaccamento materno).
  • Condivisione del letto: non tutte le famiglie si sentono a proprio agio con l’idea di condividere il letto con il bambino, soprattutto se ci sono altri fratelli o partner.

La decisione di praticare o meno il breast sleeping è una scelta personale che deve essere presa dalla mamma, in base alle proprie esigenze, convinzioni e al suo stile di vita. È importante informarsi sui potenziali benefici e rischi, ascoltare il proprio istinto e le esigenze del bambino.

Hai bisogno di aiuto per capire se il breast sleeping è adatto a te e al tuo bambino? II team di Dolcenanna è qui per aiutarti! Chiedimi come!  

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