Bambini agitati nel sonno: 5 cose che potresti fare 

Sono molto preoccupata osservando il mio piccolo agitarsi nel sonno. È normale? 

L’inquietudine notturna nei bambini suscita preoccupazione e confusione tra i genitori. Tuttavia, è importante riconoscere come molti comportamenti che sembrano essere disturbi del sonno, sono in realtà espressioni naturali del loro sviluppo.

In questo articolo, esploreremo le variazioni comuni nel sonno che si verificano con la crescita dei bambini, differenziandole dai veri e propri disturbi del sonno. Allo stesso tempo, forniremo 5 consigli pratici per aiutare a migliorare la qualità del sonno dei più piccoli. 

Bambini agitati nel sonno?

Il tuo bambino muove spesso braccia, gambe e talvolta la testa mentre dorme, e potresti temere che stia soffrendo o che ci sia qualche problema? Non c’è motivo di allarmarsi! È completamente normale per i neonati mostrare questi movimenti durante il sonno, poiché indicano che il loro cervello è attivo e in buona salute.

Comprendere le cause e imparare a gestire queste situazioni è essenziale per garantire un riposo sereno e sano ai nostri piccoli, riducendo ansia e incertezza nella vita familiare.

Attraverso la comprensione, è possibile affrontare con maggiore consapevolezza ed efficacia le varie problematiche notturne, assicurando ai più piccoli il riposo di cui hanno bisogno durante le importanti fasi della crescita.

Il sonno è un fenomeno che evolve

Differentemente da ciò che si è sempre pensato, il sonno non è un fenomeno statico ma si evolve dinamicamente, specialmente nei più piccoli. Con la crescita, i pattern di sonno cambiano, adattandosi alle esigenze fisiologiche e cognitive in continua evoluzione.

Ricordiamoci che ogni bambino è una creatura unica con ritmi e bisogni di sonno individuali, influenzati da fattori personali e esterni. 

È fondamentale riconoscere e rispettare queste differenze per supportare il loro sviluppo sano e sereno, ma come cambia il sonno in base all’età? Ecco un breve schema:

  • la durata del sonno per un neonato varia dalle 14 alle 17 ore al giorno con una modalità di ciclo molto breve e con frequenti risvegli per nutrirsi. Nei primi mesi di vita il contenuto di sonno REM è molto alto;
  • dai 4 agli 11 mesi la durata del sonno è di 12-15 ore al giorno con una routine notturna più consolidata. La fase del sonno REM nei lattanti diminuisce per dare ampio spazio ad un aumento della fase più profonda;
  • da 1 a 2 anni il sonno cambia nuovamente, evolvendosi. Per i bambini di questa età le ore notturne sono più consolidate con 1-2 nap diurni. In questa fase si sviluppa un modello di sonno più simile a quello degli adulti;
  • Nell’età prescolare la durata del sonno è di circa 10-13 ore al giorno, con una diminuzione dei nap e un sonno notturno più lungo. La riduzione ulteriore del sonno REM e una maggiore stabilità nel sonno profondo appaiono differenti;
  • Nell’età scolare scompaiono quasi del tutto o sono rari i sonnellini pomeridiani con un modello stabile e predominante nelle ore notturne.

Tuttavia appare importante riconoscere come alcuni comportamenti, risvegli frequenti o irregolarità nel sonno, sono parte di un normale sviluppo del sonno. E non necessariamente indicativi di un disturbo.

Agitato! Non shakerato! 

Ciò che pensiamo possano essere sintomi di un disturbo li ritroviamo in comportamenti come la difficoltà ad addormentarsi, i risvegli frequenti o la sonnolenza diurna eccessiva. 

Esistono diverse ragioni per cui i nostri bambini si svegliano durante la notte, che spesso etichettiamo erroneamente come disturbi del sonno. Tuttavia, alcune di queste non sono disturbi, ma bisogni fondamentali:

– Fame, necessità di nutrirsi;

– Contatto, bisogno di calore umano, conforto;

– Sicurezza, desiderio di sentirsi protetti. 

Oltre a questi bisogni fondamentali, altri fattori possono influenzare il sonno dei bambini:

– Fasi di crescita e sviluppo, che alterano i pattern di sonno;

Stimoli ambientali, come rumori o luce;

– Routine serali, l’importanza di un ambiente tranquillo e rilassante;

Disturbi specifici del sonno, che possono richiedere attenzione specifica.

Riconoscere e rispondere a questi fattori può aiutare a garantire un sonno più sereno e riposante per i bambini.

Il sonno dei neonati è differente  

Il movimento frenetico di un neonato durante il sonno è una fonte di preoccupazione comune tra i genitori. Li osserviamo muovere le braccia in aria, lamentarsi e fare piccole smorfie ma nonostante possono essere per noi comportamenti insoliti, rappresentano per un neonato il segnale della attività cerebrale in corso.

I neonati possono manifestare una serie di scatti improvvisi nel sonno, che includono movimenti delle gambe e delle braccia, calci e stiramenti, apparentemente senza una causa specifica. Questi movimenti riflettono l’attività del loro sistema nervoso e sono parte integrante del loro sviluppo neurologico. Con il passare dei mesi, questi scatti si attenuano e i neonati iniziano a muoversi e girarsi nel sonno, seguendo un percorso di sviluppo normale.

Quindi, se noti che il tuo neonato si dimena nel sonno, non preoccuparti e ricorda che è una fase comune nel loro sviluppo. È importante fornire loro un ambiente di sonno sicuro e confortevole e monitorare attentamente il loro sonno senza ansie eccessive (conosci i rumori bianchi?). 

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Bambini agitati nel sonno: 5 cose che potresti fare 

Consolidare il sonno dei bambini è una sfida comune per molti genitori ed è per questo motivo che ho raccolto 5 consigli pratici che potresti mettere in atto per aiutare i tuoi piccoli a godere di un sonno di qualità. 

Ricorda che ogni famiglia è unica, quindi puoi adattare questi suggerimenti alle tue esigenze specifiche. 

Ecco cosa potresti fare per migliorare il sonno dei tuoi bambini: 

  • una gestione delle attività pomeridiane bilanciate. È importante bilanciare le attività del pomeriggio per evitare una sovra stimolazione del bambino o, al contrario, lunghi sonnellini che potrebbero interferire con il suo sonno notturno. Attività tranquille o un gioco moderato possono aiutare a mantenere un equilibrio, evitando schermi e attività eccessivamente energiche prima di dormire. 
  • creare una routine serale tranquilla e calma: un bagno prima o dopo cena può essere un ottimo modo per segnalare al bambino che si sta avvicinando l’ora di dormire. Ma attenzione che alcuni bambini possono diventare più vivaci a contatto con l’acqua calda ed è per questo motivo che è opportuno adattare questo momento in base alla risposta del tuo bambino. Inoltre, attività come leggere una storia o ascoltare musica dolce possono contribuire a creare un ambiente rilassante.
  • Limitare i liquidi prima di andare a nanna: è importante evitare di offrire latte o altre bevande al bambino subito prima di andare a letto. Questo può creare un’associazione tra l’addormentamento e il bisogno di bere, rendendo più difficoltoso per il bambino dormire tranquillamente per tutta la notte. Invece, incoraggiare un pasto serale equilibrato e una routine di igiene orale può essere più benefico per un sonno ininterrotto.
  • Offrire una atmosfera confortevole e serena al tuo bambino. Stabilire una zona di sonno confortevole è essenziale. Evitare rumori forti e luce intensa nella stanza del bambino e creare un ambiente che inviti al relax. L’uso di una ninna nanna o una storia letta a bassa voce può aiutare il bambino a calmarsi e prepararsi al sonno. 
  • Inizia a dare il buon esempio. E’ essenziale che i genitori stessi siano consapevoli delle proprie routine di sonno e stress. I bambini spesso rispecchiano le abitudini e i comportamenti dei genitori: essere un modello di buone pratiche di sonno può aiutare a instaurare abitudini salutari anche nei bambini.

Sebbene il dimenarsi nel sonno dei neonati sia una parte normale del loro sviluppo, i dubbi per un genitore sono sempre tanti. Come mamma di tre bambini capisco perfettamente come tu ti possa sentire. 

Ed è per questo che sono convinta che un aiuto concreto nella gestione del sonno del tuo bambino, può fare la differenza (conosci la Dolcenanna App?). Gestire il processo di sviluppo del sonno, compreso il riconoscimento di ciascuna fase, è fondamentale per garantire un riposo sano per il tuo bambino. 

Tuttavia, se hai ancora dubbi o ti senti sopraffatto, le mie consulenze personalizzate sono qui per aiutarti. Progettate per rispondere alle tue domande e offrirti una guida su misura basata sulle esigenze della tua famiglia. 

Non esitare a esplorare i miei programmi di consulenza personalizzata sul sonno per trovare la soluzione migliore per te e il tuo bambino. Il tuo benessere e il sonno del tuo piccolo sono la mia priorità, e sono qui per sostenerti lungo questo percorso. Scopri come posso aiutarti a raggiungere un riposo sereno e soddisfacente per tutta la famiglia.

E a te come va la nanna notturna? 

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